Fiducia in sè, spirito positivo, entusiasmo, determinazione e coraggio; ‘Siate affamati, siate folli’

7 Maggio 2009

Con piacere ti segnalo questi due video, estremamente utili ed efficaci!

Un grazie a Roberta Buzzacchino che mi ha permesso di inciampare utilmente la mia serendipity in questa occasione di riflessione e di stimolo.


Anche tu puoi scegliere

28 Febbraio 2009

Anche tu puoi scegliere, Saviano: vivere piccolo come il tuo ego o grande come la tua idea.

Ho trovato folgoranti queste parole.

Dette da Peres a Saviano.

Discorsi tra persone ‘non comuni’, ma validi anche per te e per me.

Vivere piccolo come il tuo ego o grande come la tua idea.

La semplicità e la scarna verità di questa frase mi lascia senza fiato e con un certo vuoto addosso.

Te la riporto così.

Grazie per la tua attenzione.

 

http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/medio-oriente-50/incontro-peres-saviano/incontro-peres-saviano.html


Don’t be heimskur!

6 Gennaio 2009

Don’t be heimskur!

Ho letto sul supplemento del Corriere della Sera di alcune settimane fa, un interessante articolo sull’attuale situazione socioeconomica dell’Islanda e, la cosa che più mi ha intrigato, è stata una piccola didascalia, di quelle che vengono poste tra le foto ed il testo, che diceva pressappoco così:

Heimskur,

in islandese significa stupido, cioè colui che sta casa.

Mi è molto piaciuto questo significato, che si ritrova nella lingua di un popolo che vivendo su un’isola splendida ma sperduta, necessariamente si è sempre dovuto volgere verso l’esterno.

Mi trovo a condividere questo sentimento, venendo anch’io da una piccola isola del mondo ed avendo capito come sia importante riuscire ad assumere una dimensione personale di vita e di pensiero che vada oltre i limiti geografici e la cultura nella quale si sguazza fin dalla più tenera età.

Penso davvero sia poco saggio, ed anche un pò noioso, rinchiudersi in abitudini e certezze che finiscono inevitabilmente per formare un vicolo cieco.

mausfalle3

E non è molto saggio – davvero – costruire con le proprie mani la propria trappola!

Conviene sentirsi un pò… Islandesi e guardare con fiducia a quel mare che ci circonda, vedendone le opportunità, oltrechè i rischi.

Aiuta pensare all’efficacia emotiva di due delle più belle piazze d’Europa, Trieste e Lisbona, ove un lato è ‘occupato’ rispettivamente dal Mare Adriatico e dall’Oceano Atlantico: esse sanno trasmettere il senso della libertà, del movimento, della scoperta, della crescita, dello sviluppo. Quel mare non costituisce soltanto un pericolo, ma anche una fonte incredibile di opportunità.

Auguri per un futuro entusiasmante, con fiducia e serendipity!

Andrea Pozzatti

PS: Grazie Claudio!

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Il tuo successo

14 Dicembre 2008

Per il tuo successo ti può essere utile ricordare queste parole:

Là dove esiste un’impresa di successo, qualcuno un tempo ha preso una decisione coraggiosa.

P. Drucker

L’idea che gli individui hanno di se stessi influice su ogni aspetto  del comortamento:

la capacità di appendere, la possibilità di crescere e  cambiare , la scelta  degli amici, del  partner  e della carriera.

Non è esagerato dire che una forte immegine di sè sia il miglior presupposto possibile per avere successo nella vita.

J. Brothers


Un sistema di gestione… da premio!

21 Maggio 2008

Tratto da Corriere della Sera del 19 maggio 2008

Nel tribunale delle cause lampo: “Così faccio lavorare i giudici”

Il presidente premiato da una giuria internazionale per aver eliminato gli arretrati: “Il segreto? Cominciare dalla cantina.

Ho solo applicato la legge, trasformando i giudici in direttori d’orchestra, con forti poteri organizzativi che hanno coinvolto anche gli avvocati, partendo dalle cause vecchie. … Poi ho redatto un decalogo con venti regole che sostanzialmente si basa su un principio quasi banale: si parte dalle cause vecchie, quelle di oltre tre anni, pulizia prima in cantina…. Il segreto è stato il gioco di squadra, il senso di responsabilità, di fiducia reciproca.

E gli avvocati? Sono stati coinvolti anche loro.”

L’autore di questa azione organizzativa è Mario Barbuto, Presidente del Tribunale di Torino.

Voglio prendere spunto da queste frasi e da questa esperienza per riflettere assieme a te su alcuni punti, che mi sembrano importanti:

  • in prima battuta ha costruito un sistema di gestione, ha offerto ai collaboratori un riferimento chiaro e preciso cui attenersi. Dando questa linea guida, ha esplicitato cosa ci si aspettava da ognuno, ha definito e condiviso gli standard di riferimento, il traguardo ed il metodo per arrivarvi, lasciando comunque ad essi la libertà di azione nel concreto di ogni situazione specifica. Ha fornito ad ognuno un’arma potentissima: un metodo;
  • una volta fornita l’arma, l’ha caricata, creando le condizioni perchè il metodo potesse divenire realmente operativo. Ha lavorato in termini di motivazione, di costruzione di fiducia e stima, che rendessero possibile la responsabilizzazione reciproca. Ha fatto in modo che magistrati ed avvocato cooperassero, seppur nel rispetto dei propri specifici ruoli, per il bene dell’amministrazione della giustizia, che senza dubbio è un traguardo comune di queste due categorie.

Che te ne pare? Non sembra un clima assai diverso dai “veleni” che spesso leggiamo sulla stampa?

Penso sia uno stimolo interessante ed utile anche per te, per chiunque vuole ottenere risultati straordinari e distinguersi rispetto agli standar ritenuti abituali.

Penso possa riguardarti, perchè immagino che anche tu, come me e molti altri, cerchi di trovare risultati e soddisfazione in ciò che fai ogni giorno e la gestione dei processi è sicuramente una parte essenziale di tutto questo.

Grazie per la tua attenzione!