Oggi ti voglio raccontare di una mia recente esperienza realizzata a Milano, per conto de Il Sole24Ore.
Ebbene si, anche una proposta ‘irrituale’ come la mia ha finalmente trovato cittadinanza nei sacri ruoli della formazione ortodossa rivolta ai professionisti.
Nell’ambito di un progetto di formazione multimediale (ovvero dvd) denominato Professionista 24, nel dvd n.11 trovi un mio intervento dedicato al Gruppo-studio: motivazione, obiettivi e clima.
E’ stata davvero un’esperienza interessante, anche se in realtà tutto quello che l’ha circondata… beh questo ti dovrei raccontare, altro che l’esperienza!
(MA di questo… ulteriore foratura… Caterstadio per il derby meneghino… Traffico domenicale… parlerò – forse – un’altra volta!!)
Comunque ciò che ti volevo dire è che i temi di ObiettivoEfficacia stanno trovando spazio nei programmi formativi Tecnico-specialistici; e credo sia un bene! Un gran bene!
La potenza (la conoscenza)
è nulla
senza controllo(l’abilità, l’atteggiamento e le relazioni per trasformare il proprio sapere in risultati)!
Seguirà una serie di video dedicati al tema della delega sul sito di Guida al lavoro, sempre Sole 24 Ore ed una collana di interventi multimediali in tema di gestione del tempo, per un importante Network di Professionisti.
Accetto volentieri indicazioni da parte tua in relazione ai temi che andrò ad affrontare!
… Perchè è proprio così che ci si sente. Sto morendo di un male che mi secca tutto il sangue nelle vene e tutta la linfa, e tutto quello che mi fa sentire vivo, e…
Va bene, e poi?
mi ha chiesto Martin.
Forse hai saltato il capitolo sul perchè volevi ucciderti.
E’ questo. La malattia che mi asciuga tutto il sangue delle vene.
Ma quello succede a tutti!
ha detto Martin.
Si chiama ‘invecchiare’. L’ho provato ancor prima di finire in prigione.
Ancor prima di andare a letto con quella ragazza. Anzi, ora che ci penso, probabilmente è per questo che ci sono andato a letto.
No, io non ho capito
ha detto Jess.
Davvero?
Certo. Sei inculato.
Ha agitato la mano in direzione di Maureen per scusarsi, uguale ad una tennista che ammette un net di culo.
Credevi che saresti diventato qualcuno mentre adesso è chiaro che sei nessuno.
Non hai il talento che ti credevi e non hai fatto nessun piano B, non hai né capacità né istruzione e adesso all’orizzonte ti ritrovi quaranta o cinquant’anni di niente. Probabilmente meno che di niente. Casino abbastanza tosto. Peggio che aver quella cosa al cervello, perché quello che hai adesso ci metterà di più ad ammazzarti.
Hai la scelta tra una morte lenta e dolorosa e una svelta e pietosa.
Poi ha fatto spallucce.
C’aveva ragione. Colpito e affondato.
Nick Hornby, Non buttiamoci giù, 2005 Guanda, pp. 138,9