Una gentile blindatura

23 Ottobre 2009

In queste settimane mi sto dilettando con la ristrutturazione del mio appartamento.

Quando si è trattato di metter mano al portoncino d’ingresso… beh, vuoi forse che la serratura funzionasse bene?

Certo che no!21102009296

Ed allora è cominciata una delle mie inaspettate avventure.

Contattato il serramentista, questi mi ha chiesto il tipo di serratura… e che ci vuole, se il montatore non lo sa e io meno che meno?

Eureka!

Col foto-cellulare scatto due istantanee e via la mail al serramentista e da questi al costruttore (locale e storico) del blindato.

Dopo un pò si scopre che in qualche andito del magazzino – accuratamente conservata – c’è una serratura che potrebbe essere come la mia.

Di volata mi reco presso l’azienda costruttrice, dove il mio riferimento è il titolare.

La nuova serratura è luccicante e, ovviamente, funziona benissimo.

Ma… ma è diversa dalla mia!

Per montarla sono necessarie delle modifiche e non di poco conto.

Nel frattempo è arrivata l’una, penso al mio portoncino che giace riverso e … aperto su due cavalletti in terrazzo ed all’appartamento aperto, con gli operai a pranzo.

Il titolare dell’azienda ha probabilmente colto questi miei pensieri, ed ha cercato di darmi una mano, dimentico del pranzo, aprendo la mia vecchia serratura per vedere se era possibile ripararla.

Mi è piaciuto vedere un titolare di una storica e fiorente PMI trarre dal cassetto della scrivania cacciavite, straccio e lubrificante ed armeggiare a ‘cuore aperto’ sul mio povero insieme di gracchianti ferretti.

Fatto questo ha considerato come la mia chiave – usurata – forse non lavorasse bene e ha detto che ne avrebbe fatta fare una nuova da un suo operaio, dirigendosi verso l’officina.

Gli ho chiesto se potevo seguirlo, perchè mi interessava vedere la sua azienda.

L’operaio interpellato disse che non se la sentiva di copiare quella chiave antica, che richiedeva un procedimento totalmente manuale e un pò d’… occhio esperto.

Il titolare allora decise di farlo egli stesso e mi raccontò, nel frattempo dei sui esordi giovanili nell’azienda.

Era piacevole vedere come manovrava con perizia ed attenzione quella macchina manuale; dietro questa cura e competenza c’è gran parte del successo di molte PMI italiane.

Finita la copia mi ha detto:

Visto che le interessa le faccio visitare l’azienda.

Con piacere.

E sai da dove abbiamo cominciato?

Dal cantiere dell’ampliamento in corso, perchè la crisi si sente sì, ma bisogna anche guardare avanti.

Poi sono ripartito, con due serrature e l’accordo che se non avessi usato la nuova l’avrei riportata.

Una bella avventura, in una giornata che sembrava iniziata piuttosto male.

Grazie per la tua attenzione.


Il latte versato 3

16 Ottobre 2009

Senza Parole

L’agricoltura di montagna è impresa faticosa.

Impresa nel senso economico ed umano del termine.

E così pure l’allevamento, settore spesso ’snobbato’ ma ricco di giovani imprenditori determinati e competenti.

Io ho fiducia in questi uomini e nei loro prodotti.


Antitrust, competenza e Valore del lavoro; a che gioco giochiamo?

14 Ottobre 2009

Secondo l’Antitrust amministrare il personale equivale ad una mera elaborazione dati.

Assicurare ad un’impresa la correttezza e la tempestività degli adempimenti legati alla complessa materia della conduzione del rapporto di lavoro, magari in un periodo di crisi come l’attuale, a fronte delle innumerevoli sfacettature della normativa italiana è un semplice manovellare input grossolani per ottenere un output automatico?

Ma stiamo scherzando?

Leggi qui la differenza tra competenza da 999,50 e da 0,50 dollari!


Solidarietà a Yoani

14 Ottobre 2009

Non sempre un blog personale è un semplice sfizio o passatempo.
Ma può essere molto incisivo.

Yoani Sanchez


BARAK OBAMA parla agli studenti

5 Ottobre 2009

Segnalo l’interessante e coinvolgente discorso di Barak Obama agli studenti americani;

c’è indubbiamente da riflettere,

anche per i più ‘grandicelli’.

Qui sotto trovi il link al blog che me l’ha fatto conoscere.

Le parole agli studenti del Presidente USA


Ancora su Italia 2020 Sacconi – Gelmini

2 Ottobre 2009

Ancora qualche nota sul documento congiunto Sacconi – Gelmini:

Parole chiave:
scuola che educa, oltre a formare
educazione all’assunzione di responsabilità personale ed allo spirito d’iniziativa
orientamento
formazione tecnica e professionale
superamento dell’autoreferenzialità

Il documento pone l’attenzione su un tema forte: una società bloccata non riesce a sfruttare appieno le potenzialità del proprio capitale umano, riconoscendo il merito e premiando i talenti. Educazione Una delle concause è rappresentata dalla “marcata autoreferenzialità del sistema educativo d’istruzione e di formazione che incide negativamente sulle prospettive occupazionali dei giovani”. Due sono le linee d’indirizzo individuate per intervenire sulla situazione: la mobilità degli studenti e la sostituzione del valore legale del titolo di studio con il sistema dell’accreditamento dei corsi, in relazione all’effettiva qualità degli stessi.

Viene proposto un tema caro e ricorrente per Sacconi, il recupero della “valenza educativa e culturale del lavoro”, declinato attraverso l’assunzione di responsabilità, la coltivazione dei talenti e dello spirito d’iniziativa fin da giovanissimi; ma anche attraverso la promozione dell’associazionismo in ambito scolastico ed universitario, favorendo il superamento del dualismo istruzione liceale e tecnico-professionale, potenziando i sistemi di orientamento.

Ancora.

Il documento mette con forza la scuola e l’università al centro del sistema d’educazione e formazione del giovane, persona prima che studente e lavoratore, ribadendo come l’istruzione e la formazione al lavoro si debbano innestare su un tessuto fecondo di capacità e motivazione allo sviluppo ed all’attuazione della propria cittadinanza attiva.

Emerge l’invito al superamento di quella che viene definita autoreferenzialità del sistema scolastico attraverso riferimenti esterni, sia di tipo economico (aziende e professioni) sia grazie ad un sistema di valutazione nazionale in grado di sviluppare un approccio rivolto al miglioramento continuo.

Di più.

Il documento ribadisce con forza che la “promozione della cultura del lavoro e dell’organizzazione aziendale, sin dalle più giovani età, potrà generare generare altresì un sistema di formazione continua davvero efficace, aumentandone i benefici per i lavoratori e le imprese”

Si tratta indubbiamente di stimoli forti, coerenti con la visione del mondo e del mercato del lavoro che il Ministro Sacconi sta portando avanti in questi anni, caratterizzata da una maggiore attenzione agli elementi sostanziali, piuttosto che a quelli formali.

Importante il fondare l’occupabilità e la professionalità su un substrato non meramente formato da conoscenze, competenze ed abilità, ma anche attento alla consapevolezza di sé come cittadino e come lavoratore ed al senso profondo e pieno del lavoro sia in termini economici che sociali.

Grazie per la tua attenzione!