Quando prendi in considerazione una mansione, perchè la vuoi affidare a qualcuno che la svolga, tieni sempre presente quale potrà essere l’effetto della persona che hai scelto rispetto all’interpretazione della mansione stessa.
Immagina di essere un regista; giammai affideresti una parte, un copione, ad una persona qualsiasi. Anzi, il casting sarebbe certamente una delle operazioni cui dedicheresti molta attenzione, non trovi?
Del resto, un film è determinato dal regista (gestore), da sceneggiatura e copione (mansione), dagli interpreti (collaboratori) e gli spettatori avranno attese adeguate alla combinazione di questi elementi.
Cioè si aspetteranno esiti diversi a seconda di come conoscono il regista, di come è classificato il protagonista, ecc.
Quindi considera che una mansione (oggettiva)
- viene intepretata dalla soggettività di colui cui la affidi, in base ad esperenza, motivazione, temperamento, attese, ambizione, livello di delga ricevuto..
- gli ‘altri’ – interni ed esterni all’organizzazione – avranno attese legate più alla persona che alla masione che questi ricopre (ricordi l’esempio dell’attore, poco sopra?)
- ogni organizzazione vuole che la mansione sia svolta in modo particolare, non standard, secondo lo stile proprio di quell’impresa o studio.
Grazie per la tua attenzione.