Ho piacere di offrirti l’opportunità di cogliere le sollecitazioni e suggestioni che il Festival dell’Economia di Trento va proponendo proprio in questi giorni.
Un’efficace webtv offre a tutti la possibilità davvero utile di essere connessi con i pensieri, le opinioni, le teorie di decine e decini di esperti, attraverso un ricchissimo ventagio di incontri, dialoghi e… scontri.
Non approffittare di questa occasione on demand sarebbe davvero un peccato!
Grazie a Tabloid di Radio3 ho scoperto stamane un interessante articolo di Elena Lisa su La Stampa, edizione cartacea.
Ne riporto alcuni passi:
PANE, PASTA E UN ETTO DI FREUD
Rivoluzione al supermercato: tra le corsie arrivano lo psicologo e l’avvocato
… Il servizio, assolutamente gratuito, si inserisce con altre iniziative in un pacchetto di proposte che la cooperativa offre ai soci in molti punti vendita.
C’è il consulente fiscale, l’avvocato, il cardiologo e il ginecologo – durante campagne di prevenzione per la salute – la vendita di biglietti per i concerti, gli sportelli per pagare le bollette, la consulenza previdenziale e il calcolo della pensione, l’assistenza nelle pratiche di disoccupazione e di infortuni sul lavoro, la vendita di detersivi sfusi, le casse superveloci automatiche, senza cassiera, i servizi finanziari e le assicurazioni.
Ma anche iniziative rivolte agli stranieri, come le pratiche di rinnovo dei permessi di soggiorno e di ricongiungimento familiare per chi lavora.
Dopo una fase di sperimentazione, durante la quale i clienti si sono limitati a mostrare curiosità, oggi all’Ipercoop di Milano parlano di un grande successo.
Andrea Pertegato, portavoce della cooperativa in Lombardia, è euforico: Un risultato incredibile. Sono passati pochi mesi da quando abbiamo fatto partire le nostre proposte e già stiamo pensando di ampliare ad altri punti vendita i servizi più richiesti.
Non si può di certo non tenerne conto.
Dopo la crisi le abitudini che si consolideranno saranno diverse dalle precedenti; solo chi si attiva non subirà il cambiamento.
Quando prendi in considerazione una mansione, perchè la vuoi affidare a qualcuno che la svolga, tieni sempre presente quale potrà essere l’effetto della persona che hai scelto rispetto all’interpretazione della mansione stessa.
Immagina di essere un regista; giammai affideresti una parte, un copione, ad una persona qualsiasi. Anzi, il casting sarebbe certamente una delle operazioni cui dedicheresti molta attenzione, non trovi? Del resto, un film è determinato dal regista (gestore), da sceneggiatura e copione (mansione), dagli interpreti (collaboratori) e gli spettatori avranno attese adeguate alla combinazione di questi elementi.
Cioè si aspetteranno esiti diversi a seconda di come conoscono il regista, di come è classificato il protagonista, ecc.
Quindi considera che una mansione (oggettiva)
viene intepretata dalla soggettività di colui cui la affidi, in base ad esperenza, motivazione, temperamento, attese, ambizione, livello di delga ricevuto..
gli ‘altri’ – interni ed esterni all’organizzazione – avranno attese legate più alla persona che alla masione che questi ricopre (ricordi l’esempio dell’attore, poco sopra?)
ogni organizzazione vuole che la mansione sia svolta in modo particolare, non standard, secondo lo stile proprio di quell’impresa o studio.
Le persone sono parte integrante dell’organizzazione, soprattutto per quanto riguarda le piccole e medie imprese e studi professionali.
Vediamo ora quali sono gli aspetti caratterizzanti la loro partecipazione all’attività; ogni lavoratore, membro, socio o appartenente ad un’organizzazione è tale in quanto dà qualcosa alla stessa, cioè mette in comune qualcosa di proprio (lavoro, capitale, idee, esperienza, ecc.) con gli altri, per raggiungere un obiettivo, che non è necessariamente coincidente con gli obiettivi personali.
Si può affermare che ogni persona svolge una mansione all’interno dell’organizzazione; la mansione è un fatto oggettivo, spesso codificato e formalizzato, ma questo non garantisce affatto che ogni soggetto incaricato la interpreti in modo univoco e pienamente confacente con i desiderata del delegante.
Dunque e’ lecito sostenere che la mansione affidata ad ogni collaboratore, viene da questo interpretato attraverso le proprie capacità, esperienze, cultura, valori, volontà, ecc.
Quindi due persone, in quanto portatrici di diverse personalità, pur avendo ricevuto la stessa mansione da eseguire, la interpreterannoin modo diverso, e dunque giocheranno nell’ ambito dell’organizzazione RUOLI diversi.
Spesso il gestore di un’organizzazione confonde il ruolo con la mansione, dimenticando di avere a che fare con delle persone, con grave rischio per il benessere del singolo e del gruppo che gestisce e nocumento per il buon esito dei processi affidati.
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UN PENSIERO UTILE
Impariamo ad offrire ciò che abbiamo anche se ci sembra molto poco, basta che osiamo metterlo in gioco, ed ecco che si ripete ogni volta il miracolo della moltiplicazione dei pani.
(Eugen Drewermann)
Tratto dal sito della fraternità di Romena (www.romena.it)