Mou… una caramella dolcissima ed incisiva! (Dedicato a un carissimo amico… ma non solo a lui!)

10 febbraio 2010

Post non convenzionale.

La firma autorevole di Mario Sconcerti regala una piccola/grande lezione di leadership:

La facilità con cui un tecnico può rivoltare la sua squadra è direttamente proporzionale alla stima che la squadra ha di lui. L’Inter si è completamente abbandonata nelle mani di Mourinho. Nonostante qualche ritrosità, stanno capendo la sua differenza anche i nostri tecnici. La lezione di Mourinho è la cura dei particolari, una gestione dei singoli quasi esasperata, cioè molto lavoro. È quello che fanno anche i nostri tecnici ma con una prudenza più marcata, quasi superstiziosa. Mourinho insegna a perdere la vergogna. Non va preso a scatola chiusa, ma sta dandoci soluzioni inedite.

leggi attentamente!

Non curarti di ‘colori’ e valuta con attenzione


Il segreto del momento di svolta

8 febbraio 2010

Tanti grandi risultati si celano dietro piccoli segreti.
O meglio, segreti apparentemente piccoli.

Stamattina ti voglio far iniziare la settimana ponendo l’attenzione su un piccolo segreto, che, se ben coltivato, lunedi prossimo ti avrà già dato grandi risultati.

Una balla del lunedi mattina?
Vedrai tu come considerarla e, di conseguenza, come tener conto di questo segreto.

Ecco il segreto:

Ogni volta che (TU) ti accorgi che stai mettendo in atto

un comportamento che non ti è utile, non ti piace o che addirittura ti frega,

bene,

proprio allora (TU) puoi far scoccare la scintilla del cambiamento.

Il soggetto sei TU.

Questo è il piccolo segreto dei grandi cambiamenti.

Avrei potuto scrivere molto di più, ma ho pensato di lasciarti il tempo per agire, per far scoccare la scintilla o per trovare nuovi alibi.

Scegli tu.

Buona settimana.


Organizzazione aziendale: che te ne pare?

4 febbraio 2010

Non voglio certo fare pubblicità…
ma questo video mi sembra esprima bene cosa significa organizzare un processo produttivo, curare l’ergonomia dei posti e dei metodi di lavoro…

Nulla è per caso e l’insieme esprime positività e… fa venire voglia di lavorare!
Che te ne pare?


Organizzazione aziendale: qualità percepita vs. qualità prodotta

1 febbraio 2010

Ogni attività professionale e lavorativa richiede apporto di risorse, applicazione, investimenti qualitativi, riflessioni e sforzi per continuare a migliorare e ad aggiornare un prodotto o un servizio.
In questo lavoro c’è cuore, passione, intelligenza, tenacia, motivazione, genio, intuito, confronto, dialogo, crescita personale e professionale.

Ma non basta.

La qualità prodotta deve anche essere percepita dal cliente o potenziale cliente.

Altrimenti si rischia di disperdere un grande lavoro e di non fare la ‘fortuna reciproca’ di cliente e fornitore.

Perchè si parla su due piani distinti che non sempre risultano in grado di intendersi.

E tu?

‘Spieghi‘ il Valore che costruisci ogni giorno con il tuo lavoro?

Dedichi del tempo e dell’attenzione a raccontarlo al tuo cliente, ai tuoi collaboratori, alle persone con cui ti rapporti?

Questo articolo è dedicato a chi ogni giorno lavora con grinta ed orgoglio per proporre il proprio stile, a chi ha voglia di esprimere se stesso anche attraverso la professionalità, a chi non si accontenta del già visto e sentito.

Che ne pensi?

Piccole attenzioni quotidiane sono in grado di generare risultati molto importanti

Creare qualità, cioè Valore, con sforzo ed attenzione e non farla conoscere al proprio cliente è un grande errore, ed espone al rischio di essere valutati solo o prevalentemente in base al prezzo, spesso l’unico ‘numero’ davvero compreso da chi acquista.
Puoi ovviare a questo rischio dedicando attenzione a comunicare e spiegare il tuo Valore, attraverso lo stile che proponi, cioè attraverso atteggiamenti, comportamenti ed attenzioni.

Se non l’hai già fatto, REGISTRATI ORA ad Obiettivoefficacia!

Grazie per la tua attenzione.


Un piccolo omaggio…

28 gennaio 2010

Un piccolo omaggio a chi ama la vita e sa prendersi giusta cura del proprio benessere.


Uomo/donna avvisati…

26 gennaio 2010

Fra qualche mese, il 5 maggio, ObiettivoEfficacia compie due anni.

Cosa bolle in pentola?

Tu comunque segna la data.


Imparare ad amare

20 gennaio 2010

Ebbene si, in questi ultimi anni ho imparato ad amare il calicanto.

Questo fiore è discreto, quasi timido.

Con i suoi colori si mimetizza nella stagione ancora assopita, almeno in superficie.

Ma con il suo profumo ti sorprende, piacevolmente.

Ti coglie l’olfatto senza prima averti attratto con l’occhio, quasi non volesse essere per nuolla prevedibile o scontato.

E’ il primo battito di primavera.

Di anno in anno lo riscopro, con un sorriso, quando ancora l’inverno pare imprigionare tutto col suo gelo.

Facendomi soprendere qua e là, di anno in anno, ho imparato ad amarlo.


La suggestione di un profumo

19 gennaio 2010

Ieri sera me ne sono andato a fare due ‘rigidi’ passi, nel freddo dopocena della mia città.

Mi serviva un po’ di pace e solitudine per seguire il garbuglio dei miei pensieri.

D’un tratto m’ha colto un profumo suadente, capace di suggestionare i miei pensieri, distogliendomi da ciò a cui stavo pensando con gran poco costrutto e che in quel momento rappresentava il mio orizzonte.

Una ventata d’aria m’è entrata nel naso e nella mente.

Ho raddrizzato la postura e sorriso.


Creare il TUO cambiamento

13 gennaio 2010

Buon giorno,

oggi voglio centrare un tema importante quale quello del cambiamento.

Importante perchè ti può permettere di fare ciò che ti interessa e con minor sforzo.

Ti invito innanzi tutto a considerare il cambiamento come un fatto possibile; se non ne sarai convinto, non accadrà nulla.

Ti invito inoltre a non prendere in esame un’unica area di cambiamento, che so: il lavoro. Ma piuttosto a cercare di introdurre piccole (poi si riveleranno grandi) discontinuità in diverse aree della tua vita.

Ad esempio: per i sedentari aggiungere attività fisica, quella che ti piace (sport, ballo, escursioni…) in modo da migliorare il tuo benessere fisico e da provare quell’entusiasmo che poi si riverberà sulle altre cose che farai.

Per coloro che sono annegati nel lavoro o in altro: ricavare spazi per se, senza remore (creare benessere attraverso attenzioni positive verso di sè).

Per chi:

Non ho mai tempo, IO

!?!?:

iniziare a definire degli spazi precisi entro i quali ‘far stare’ le attività da svolgere.

Cambiare si può. Basta volerlo fare, decidere di farlo, continuare ad agire per il cambiamento.

Grazie per la tua attenzione.

PS: no, non ho dimenticato la corretta alimentazione, ma sono certo che tu non sia solito consolarti col cibo!


Il mio sogno col Legislatore

10 gennaio 2010

Ti racconto un mio sogno recente.

Ad occhi aperti.

Ho sognato di incontrare il Legislatore.

Si, il Legislatore.

Quel tale che avevo incontrato alle medie, sul testo di educazione civica.

E poi più avanti, studiando diritto ed economia.

Poi nel vivere quotidiano, avevo perso di vista il Legislatore.

Si, quello con la L maiuscola.

Ebbene, l’altro giorno l’ho incontrato, per caso, e ne ho approfittato per fargli alcune domande.

Perchè non cerchiamo di lavorare sulla nostra mentalità, abbandonando l’individualismo e cercando di costruire senso di responsabilità e socialità, facendo in modo che ognuno di noi sia chiamato direttamente in causa nel gestire le scelte e i comportamenti personali?

Perchè non costruiamo delle norme che prevedano l’apertura di un bilancio sociale individuale ove ogni cittadino abbia diritto ad un certo livello di risorse, maggiori o minori a seconda della condizione di partenza e dello stato attuale (qualora la norma si riferisca a un nuovo nato o a una persona esistente), ma venga anche richiesto circa gli impieghi ed i risultati che realizza con tali risorse, in termini personali e collettivi?

Non è forse vero che la responsabilità collettiva può essere figlia solo di una responsabilità individuale diffusa, che incrocia il piano verticale, del singoli, con quello trasversale, collettivo?

Non è forse vero che in questi anni in cui servono risposte rapide e precise al mutare del contesto, occorre anche coesione e determinazione per costruire il Mondo, il Paese, la Città che vogliamo, oltrechè per rintuzzare i danni e gli errori di pochi?

Non è forse vero che Lei, Legislatore, ha posto le basi della Repubblica nel lavoro individuale e collettivo dei cittadini e che ‘Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società’.

E perchè non estendiamo quasto concetto anche alle imprese ed alle organizzazioni che ricevono sussidi e contributi?

Forse mi sbaglio, ma m’è parso per un attimo di cogliere sul volto del Legislatore un’espressione tipo:

Perchè no?